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Per anni, il grande dibattito sugli investimenti nelle batterie in Spagna ha ruotato attorno a una sola parola: la bancabilità. I ricavi derivanti dall’arbitraggio energetico o dai servizi di regolazione sono reali, ma volatili, e un comitato di investimento difficilmente approva un progetto da decine di milioni basandosi solo su flussi che oscillano a seconda del mercato. Questo ostacolo sta iniziando a cadere.

Il 29 maggio 2026, la Commissione Europea ha approvato il meccanismo di capacità spagnolo, dotato di un budget fino a 9.000 milioni di euro per il periodo 2026-2036. È proprio il tassello normativo che mancava: un ricavo stabile e garantito a lungo termine che retribuisce gli impianti per la loro disponibilità quando il sistema ne ha bisogno. Per qualsiasi promotore o direttore finanziario che stia valutando un sistema BESS, questo cambia le regole del gioco. Ti spieghiamo cos’è, come funziona e cosa significa per la redditività del tuo progetto.

Cos’è il mercato della capacità e perché la Spagna lo sta attivando proprio adesso

Un mercato della capacità è un meccanismo attraverso il quale il gestore della rete — in Spagna, Red Eléctrica (REE)— remunera le centrali, le batterie e i grandi consumatori non per l’energia che producono o consumano in un dato momento, ma per l’impegno a rimanere disponibili durante i periodi di carenza. In sostanza, è una polizza assicurativa per la sicurezza dell’approvvigionamento: il sistema paga per avere una garanzia di disponibilità, anche se non sempre deve usarla.

Perché proprio adesso? Perché la Spagna si trova di fronte a un paradosso. Il Paese è in testa all’Europa per lo sviluppo dell’energia solare ed eolica, ma la progressiva chiusura delle centrali a carbone e l’incertezza sul nucleare riducono la potenza stabile e gestibile disponibile. Il blackout del 28 aprile 2025 è stato un chiaro avvertimento di cosa succede quando un sistema con una penetrazione altissima delle energie rinnovabili non ha risorse di riserva e stabilità sufficienti. Il meccanismo di capacità risponde proprio a questa lacuna, ed è per questo che la stampa l’ha soprannominato il «piano anti-blackout».

Il punto chiave per il settore dello stoccaggio è che il meccanismo è tecnologicamente neutro ed è espressamente aperto allo stoccaggio, insieme alla generazione e alla risposta alla domanda. Le batterie, in grado di fornire potenza stabile in modo quasi istantaneo, sono tra i principali beneficiari di questo nuovo quadro normativo. Se vuoi capire perché lo stoccaggio è diventato indispensabile nel sistema spagnolo, te lo spieghiamo in dettaglio nell’articolo «Perché lo stoccaggio energetico è fondamentale in Spagna».

Come funziona: aste, fermezza e coefficienti di derating

Il meccanismo funziona tramite aste competitive gestite da REE. L’operatore calcola quanta capacità garantita serve al sistema per rispettare lo standard di affidabilità — definito secondo la metodologia dell’ACER, l’agenzia europea dei regolatori — e mette all’asta quella quantità. Gli impianti propongono il prezzo (€/MW) al quale sono disposti a garantire la loro disponibilità, e quelli più competitivi si aggiudicano il contratto.

Il derating: il parametro che determina i tuoi guadagni

Non tutti i megawatt valgono lo stesso in un mercato della capacità. A ogni tecnologia viene assegnato un coefficiente di derating (o di affidabilità), un fattore compreso tra 0 e 1 che indica quale parte della sua potenza nominale può essere considerata effettivamente disponibile nei momenti critici. Per una batteria, questo coefficiente dipende direttamente dalla sua durata (ore di scarica alla potenza nominale).

È il parametro più importante da tenere d’occhio: la differenza tra un coefficiente di 0,27 e uno di 0,70 fa più che raddoppiare la capacità garantita — e quindi i ricavi da capacità — che lo stesso progetto BESS può offrire. Dimensionare correttamente il rapporto tra potenza (MW) ed energia (MWh) della tua batteria non è più solo una decisione puramente tecnica, ma diventa una leva finanziaria di prim’ordine.

Contratti pluriennali: la chiave per la bancabilità

A differenza dei ricavi giornalieri di mercato, i contratti di capacità sono pluriennali. Per i nuovi progetti, si prevede che i vincitori delle aste principali possano assicurarsi contratti che coprano fino alla metà della vita utile dell’impianto. Questo orizzonte di certezza è proprio quello di cui una banca o un fondo infrastrutturale ha bisogno per finanziare un progetto a condizioni competitive.

Infografica sul coefficiente di derating e sulla durata delle batterie BESS nel mercato spagnolo della capacità

 

Quanto può generare il tuo BESS e qual è il suo peso nel revenue stacking

Con un budget stimato intorno ai 900 milioni di euro all’anno, il meccanismo garantirà una remunerazione significativa per gli impianti di stoccaggio. Anche se i prezzi finali saranno stabiliti dalle aste, le stime di mercato indicano che i pagamenti per la capacità dei progetti di stoccaggio si aggireranno tra i 25.000 e i 40.000 €/MW all’anno per gli impianti che superano i requisiti tecnici di REE. È bene considerare queste cifre come un riferimento di mercato, non come un valore ufficiale garantito: il prezzo reale dipenderà dalla concorrenza in ogni asta.

Detto questo, il mercato della capacità non è di per sé la soluzione completa. Gli analisti del settore stimano che questo ricavo rappresenterà circa il 15-20% della struttura complessiva dei ricavi di una batteria. Il suo vero valore non sta nel sostituire le altre fonti, ma nel stabilizzare la base su cui si aggiungono tutti gli altri flussi. È proprio questo strato di entrate prevedibili che riduce il rischio del progetto e rende tutto il resto finanziabile.

È proprio questa logica di “revenue stacking” che trasforma una batteria in un solido asset finanziario: capacità (stabile) + arbitraggio sul mercato all’ingrosso e su quelli intraday + servizi di bilanciamento + peak shaving. Ne parliamo in modo approfondito nell’articolo «BESS come asset finanziario: revenue stacking e fonti di reddito».

Calendario e requisiti: cosa serve al tuo progetto per partecipare

Ora che Bruxelles ha dato il via libera, l’attenzione si sposta sullo svolgimento delle prime aste. Il governo prevede di lanciarle nel corso del 2026, anche se una parte del settore ritiene che potrebbero slittare verso l’inizio del 2027, a seconda della pubblicazione di tutta la normativa di attuazione. In ogni caso, la finestra di opportunità si aprirà a breve.

Per arrivare in tempo e a condizioni competitive, un progetto BESS deve avere diversi aspetti ben definiti:

Autorizzazioni di accesso e connessione alla rete: è proprio questo il vero collo di bottiglia del settore; senza un punto di connessione non c’è progetto.

Dimensionamento ottimizzato: il rapporto potenza/energia deve massimizzare il coefficiente di derating senza compromettere il resto dei ricavi di mercato.

Rispetto dei requisiti tecnici di REE: disponibilità garantita, obblighi di fermezza e le garanzie finanziarie richieste dal meccanismo.

Un modello di business basato su flussi di ricavi cumulativi: il contratto di capacità si inserisce in un piano finanziario che tiene conto di tutte le fonti di rendimento dell’investimento.

Cosa significa per le aziende industriali e i promotori

Questo meccanismo non interessa solo ai grandi progetti su scala industriale. Per un’azienda ad alto consumo energetico o un centro logistico che sta valutando l’installazione di un sistema di accumulo, il mercato della capacità aggiunge una fonte di entrate che migliora direttamente il ritorno sull’investimento e accorcia i tempi di recupero. Un impianto che già riduceva la bolletta grazie al peak shaving e all’autoconsumo può ora generare anche entrate fornendo stabilità al sistema.

Per il direttore finanziario, il vantaggio è chiaro: una componente di ricavi garantita dal contratto e prevedibile che cambia completamente l’analisi di rischio del progetto. Per il responsabile dell’impianto o il direttore tecnico, la sfida è di natura operativa: dimensionare e gestire l’impianto in modo da rispettare gli impegni di disponibilità senza sacrificare gli altri servizi. È qui che un sistema di gestione energetica (EMS) dotato di intelligenza di mercato fa la differenza, coordinando quando la batteria deve dare priorità alla capacità, all’arbitraggio o all’autoconsumo. Analizziamo il quadro finanziario completo dello stoccaggio industriale in BESS per le aziende: vantaggi, costi e ROI.

La conclusione strategica è che il quadro degli investimenti nello stoccaggio in Spagna è ormai maturo. Con la sicurezza dell’approvvigionamento diventata una priorità nazionale dopo il blackout del 2025 e un obiettivo del PNIEC di 22,5 GW di stoccaggio entro il 2030 — contro le poche centinaia di MW attualmente operativi —, le aziende che strutturano bene i propri progetti adesso saranno quelle che si aggiudicheranno le prime gare d’appalto e consolideranno la propria posizione. Noi di Polestar Energy aiutiamo i nostri clienti a progettare sistemi BESS pronti a partecipare al mercato della capacità fin dal primo giorno.

Domande frequenti sul mercato della capacità in Spagna

Il mercato della capacità sostituisce i ricavi da arbitraggio?

No. Si tratta di un reddito complementare e stabilizzante che si stima intorno al 15-20% del totale. La sua funzione è quella di fornire una base prevedibile che riduca il rischio del progetto, mentre l’arbitraggio, i servizi di regolazione e il peak shaving continuano a garantire la maggior parte del rendimento attraverso il revenue stacking.

Quando si terranno le prime aste?

Secondo le previsioni ufficiali, dovrebbero essere lanciate nel corso del 2026, una volta pubblicato tutto il quadro normativo a seguito dell’approvazione della Commissione Europea del 29 maggio 2026. Una parte del settore non esclude che la prima asta possa slittare all’inizio del 2027. In entrambi i casi, devi iniziare subito a preparare i progetti.

Cos’è il coefficiente di derating e perché è così importante?

È un fattore compreso tra 0 e 1 che misura quale parte della potenza nominale della tua batteria viene considerata come capacità stabile. Dipende dalla durata del sistema: maggiore è il numero di ore di scarica, maggiore è il coefficiente. Dato che determina la capacità che puoi vendere all’asta, ha un impatto diretto sui ricavi.

Un’azienda industriale può trarne vantaggio o è solo per i grandi progetti?

Puoi trarne vantaggio. Il meccanismo è aperto a soluzioni di accumulo, generazione e domanda di diverse dimensioni. Per un’azienda che utilizza un sistema BESS, il pagamento per la capacità si aggiunge al risparmio derivante dal peak shaving e dall’autoconsumo, migliorando il ROI e riducendo i tempi di ammortamento del sistema.

Quanta energia può immagazzinare il mio BESS in termini di capacità?

Le stime di mercato indicano un intervallo indicativo compreso tra 25.000 e 40.000 €/MW all’anno, ma il prezzo finale verrà stabilito in ogni singola asta in base alla concorrenza. Richiedi uno studio preliminare al nostro team per calcolare il potenziale ricavo del tuo progetto specifico.

Vuoi far partecipare il tuo progetto alle prime aste di capacità?

Noi di Polestar Energy progettiamo e dimensioniamo sistemi BESS ottimizzati per massimizzare il coefficiente di affidabilità e sfruttare al massimo tutte le fonti di reddito disponibili. Richiedi uno studio preliminare e scopri quanto può renderti il tuo sistema di accumulo nel nuovo quadro energetico spagnolo.